Viaggio a Napoli in un weekend? Si può! Molto fattibile sia in treno che in aereo perché gli orari di questi mezzi sono comodi, stazioni e aereoporto vicinissimi al centro e così intorno alle 23 del venerdì sera si è già in piena movida in stile napoletano! Se il tempo a disposizione è poco, come quello che avevamo noi, niente paura, la città offre tantissimo, ma molte cose sono vicine tra loro ed è fattibile a piedi, se proprio non si regge il ritmo, c’è sempre la metro, folcloristica e in ritardo, ma c’è!

Napoli in un weekend – 2° giorno

Sembra già di essere qui da una vita e in realtà abbiamo davanti ancora tutta domenica, le cose che si potrebbero fare anche spostandosi dalla città sarebbero molte, gite fuori porta a Pompei e Ercolano o sulle isole, ma se si vuole restare in città si può anche pensare di fare qualcosa di alternativo e così facciamo. In compagni di amici che vivono là decidiamo di fare ua parte di quella che viene chiamata “la Napoli occulta” e ci spingiamo verso il noto rione Sanità, prima periferia di Napoli, nota purtroppo principalmente per i fatti di cronaca legati alla criminalità organizzata e per il degrado.

Viaggio a Napoli in un weekend – Rione Sanità

Questa zona è in realtà  quella che un tempo era la via per i palazzi reali, che solo dopo la costruzione del ponte che collega a Capo di Monte è diventata sempre più una periferia degradata e abbandonata a sé stessa.

Lasciando dietro di sé i palazzi dell’antica nobiltà che facevano da corteo al passaggio dei ricchi nell’antico splendore ci si intrufola nel quartiere dove le case sono messe male e i ragazzini circolano in motorino senza casco anche in tre o quattro..

In realtà si respira aria di domenica anche qui e la prima tappa è alla pasticceria del fiocco di neve, una meraviglia di dolce piacere dove in tanti, turisti e non fanno la coda per assaggiarlo!

Ci spingiamo verso la cattedrale di santa Maria della carità, o come viene chiamata dagli abitanti del quartiere, verso San Vincenzo, del quale la cattedrale contiene le reliquie.

Napoli in un weekend-rione Sanita 1

Viaggio a Napoli in un weekend – Le catacombe

La chiesa è maestosa con delle bellissime cupole, ma è ciò che è custodito sotto di essa quello a cui noi puntiamo…. Le catacombe. Facciamo un passo indietro, più associazioni sono nate da una decina di anni all’intenro del quartiere per valorizzare la zona e per dare ai giovani che qui risiedono un lavoro e un obiettivo concreto per prendere una strada diversa.

Quello che hanno fatto, oltre a costruire centri e parchi per non lasciare i bambini in mezzo alla strada è valorizzare qualcosa di incredibile che sta sotto i nostri piedi, una serie di catacombe, tra le più spettacolari del mondo, tra le più grandi e soprattutto con scopo differente da quello che conosciamo. Queste e altre vicino alla cattedrale sono infatti nate, non come rifugio per le persecuzioni crisitiane, bensì come vero e proprio cimitero per i morti, ovviamente principalmente aristocratici.

Sotto santa Maria della Carità, una giovane guida ci fa assaporare l’atmosfera di un tempo, quando giovani principessa aristocratiche, pur di essere sepolte in quel modo e con quella pratica che per non più di 50 anni avevano messo in pratica solo i Gesuiti, erano disposte a spendere l’equivalente di tre milione di euro; i corpi venivano messi a “riposare”, spremendo tutti i liquidi, il cranio in quanto sede dell’anima conservato e posizionato in una parete, dove sotto di esso veniva rappresentato il corpo con degli affreschi ancora ben visibili e con una scritta a ricordarne il nome e/o gli insegnamenti.

Le ossa, moltissime ossa, venivano fatte riposare in piccole nicchie per secoli. Ovviamente i trattamenti tra ricchi e poveri erano ben diversi e come si è detto per la procedura completa di affresco le cifre erano spaventose e diventando un business, la legge vietò questa pratica nel giro di pochi anni.

Molte storie e dettagli suggestivi vengono raccontati dalla guida che non sveliamo qui perché vale la pena visitare questi luoghi e contirbuire all’autofinanziamento di queste associaizoni.

Ci spostiamo dunque con un ASCENSORE nella parte alta del rione, dove possiamo ammirare dall’alto le cupole di san Vincenzo e dirigerci verso 3000 mq di catacombe seppellite poco distanti. Altro spettacolo, due cattadrali sotterranee contenenti le tombe di diversi santi (compresa quella del patrono san Gennaro) e di altri personaggi che lì avevano voluto essere seppelliti e ricordati.

Una Napoli diversa,interessantissima e piena di sorprese, da non perdere!

La fame dopo tante storie e tanto cammino si fa sentire… è tempo di pizza!! E noi vogliamo gustarcela all’interno di questo quartiere dove alcune vengono indicate già tra le migliori della città ma i tempi di attesa sono infiniti e altre, meno conosciute, valgono comunque in maniera eccellente!!

E’ tempo di tornare, ma in 48 ore di cose ne abbiamo viste, provato, gustate, assaggiate e apprezzate…. La promessa è quella di tornarci prsto…. Jamme bellooo!!!

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