Napoli in un weekend? Si può! Molto fattibile sia in treno che in aereo perché gli orari di questi mezzi sono comodi, stazioni e aereoporto vicinissimi al centro e così intorno alle 23 del venerdì sera si è già in piena movida in stile napoletano! Se il tempo a disposizione è poco, come quello che avevamo noi, niente paura, la città offre tantissimo, ma molte cose sono vicine tra loro ed è fattibile a piedi, se proprio non si regge il ritmo, c’è sempre la metro, folcloristica e in ritardo, ma c’è!

Dicevamo… non è da perdere la movida del venerdì sera nel centro storico, da via dei Tribunali, ogni bar/locale è buono per bere o mangiare qualcosa. Piazza Bellini è poi il fulcro della gioventù e non ti muovi…

Per noi “nordici” appena arrivati, dopo un viaggio post lavoro, l’unico modo per riconciliarsi con il mondo e entrare nel mood vacanziero è apprestarsi a una delle friggitorie che si susseguono tra i vicoli del centro e gustarsi un meraviglioso CUOPPO! Di cosa si tratta? Street food per dirla con parole attuali, un cono contenente del fritto di ogni tipo per restare coi piedi per terra. Birretta fresca e in giro apprezzando la caciara tipica di una città particolarmente colorata, incasinata, trafficata e certamente non troppo pulita vista anche la quantità di gente a zonzo….

Per noi vacanzieri con poco tempo a una certa ora conviene tornare in stanza e andare a dormire se si vuole visitare quanto più possibile l’indomani…meglio una stanza nel centro storico, che offre la colazione nei bar vicini, così da non perdersi neanche un minuto in questo posto!

Napoli in un weekend – 1° giorno

Facendo mente locale si selezionano le cose imperdibili, quelle oggettive e quelle soggettive che interessano in modo particolare e si parte! Caffè napoletano e come minimo una sfogliatella nei posti che tutte le guide normalmente menzionano, Scaturchio, Leopoldo e molti altri. La ricarica è fatta, si va!

Da non perdere due delle chiese più belle della città, Santa Chiara con i suoi chiostri con maioliche gialle, blu e bianche e la basilica del Gesù nuovo, scolpita all’esterno come un diamante e spettacolare al suo interno, una di fronte all’altra.

Solo alla vista di questi due incanti si riempie una buona parte di mattinata e conviene spostarsi da lì in direzione piazza del Plebiscito per scontrarsi con numerose altre chiese interessantissime o deviare verso la galleria Vittorio Emanuele identica a quella milanese.

Napoli in un weekend - gambrinus

A due passi da lì e prima di essere “abbracciati” dal calore di piazza del Plebiscito, d’obbligo è una tappa al teatro san Carlo, visitabile con visite guidate in diverse lingue ad orari pianificati. Senza accorgerti è già mattina inoltrata e la piazza ormai raggiunta offre i più famosi caffè napoletani.
Gambrinus e O’professo’ e la tappa più o meno rapida è d’obbligo!

La piazza è poi qualcosa d’altri tempi, ragazzini giocano a calcio schiamazzando e “spadroneggiando” come se invadessi un loro giardino di casa.

A Cic questo ricorda Durazzo e la bellezza di essere ancora bambini.

Napoli in un weekend-piazza del Plebiscito

La maestosità delle colonne e della chiesa sul fondo completano il tutto. Foto di rito e qualche minuto ad osservare il via vai di gente ci fanno riprendere fiato.

Napoli in un weekend – Il mare e la vista su Vesuvio

Il bel tempo ci assiste, il sole è caldo e il mare è a due passi, dunque conviene sfruttare il bel tempo e andare lungo mare dove il golfo con il maestoso Vesuvio ci attendono. Maschio Angioino e Castel dell’ovo sono imperdibili e tra i simboli della protezione della città, tutto visitabile all’esterno con favolose viste mare e porto lungo la passeggiata che si estende oltre Mergellina, Posillipo ecc. Il tempo di arrivare fino a là non c’è e dunque siamo curiosi di visitare anche la Napoli più signorile che risiede nel quartiere di Chiaia, lasciamo dunque il mare e ci infiliama tra i vicoli interni di questa zona, ordinata, pulita, ricca e con splendidi negozi tra i suoi vicoli.

Napoli in un weekend-pizza fritta

Purtroppo nuvole nere arrivano dalle isole, Capri, Procida e Ischia e dunque decidiamo di tornare verso la città vecchia dove le migliori pizzerie (Sorbillo, Da Michele ecc) stanno ormai sfornando da ore… purtroppo se si vuole mangiare proprio lì bisogna armarsi di pazienza, ma noi troviamo, un’alternativa, pizza fritta da asporto, da Sorbillo in piazza del Plebiscito! Anche in piedi, con la pioggia, ne vale la pena!!


Ora però la pioggia è troppo forte, dobbiamo riposarci e ripararci per un po’ da qualche parte,  un’ottima pasticceria per provare ancora qualche dolce è un’ottima soluzione!

Se il tempo non aiuta a Napoli puoi comunque fare molto e decidere se vedere i suoi musei, la fantastica Napoli sottorranea (in due varianti), la galleria borbonica con accesso dal più bel parcheggio del mondo o ancora approffitandone per visitare con calma la cappella di San Severo dove riposa il meraviglioso e suggestivo Cristo velato; tante di queste mete introducono per altro ai tanti misteri che contraddistinguono quella Napoli più “occulta” che tra leggende, misteri, racconti , massoneria ed alchimisti completa il quadro.

napoli in un weekend - spaccanapoli

Noi siamo fortunati e dopo qualche ora il sole torna a sorridere e così decidiamo di prendere la funicolare dal quartiere Vomero sale alla meravigliosa Certosa di San Martino che di per sé vale la visita, ma anche per ammirare dall’alto la città e la cosiddetta “spaccanapoli” che ben demarca le due zone della città.

Decidiamo di scendere a piedi incrociando anche i quartieri spagnoli, è giorno e ci sono tanti turisti in giro, occhi aperti, ma tutto sommato, poche reali preoccupazioni…

Siamo di nuovo in via Toledo, nel caos di un pienissimo sabato pomeriggio! Siamo stanchi, ma l’atmosfera che si respira è meravigliosa e quindi decidiamo di gironzolare ancora un po’ senza una vera meta, ma guardandoci attorno.

Riposo e doccia in b&b e preparazione per la cena. Sempre meglio prenotare con largo anticipo!! I ristoranti sono moltissimi, ma il sabato è un deliro e alla fine noi, per scelta più o meno obbligata andiamo da Tandem, tipico per il ragù napoletano, buonissimo, ma non migliore de La Chitarra che offre più scelta! Il sabato sera come il venerdì offre molto altro e sicuramente non si fa fatica a prendere confidenza con qualcuno del luogo che possa consigliare locali per bere qualcosa nelle diverse zone della città, sia in centro storico che lungomare, vicino al porto o sotto castel dell’ovo…

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